Omicidio Scala, i due assassini sono stati condannati a 16 anni di carcere

Omicidio Scala, i due assassini sono stati condannati a 16 anni di carcere

LARINO – Fonte: TermoliOnLine – Omicidio Scala, la sentenza. Il gup Aldo Aceto, intorno alle diciassette e quaranta, dopo due ore di camera di consiglio, ha condannato i rei confessi del giovane 38enne Raffaele Scala, barbaramente ucciso con nove coltellate nella centralissima via Duca degli Abruzzi la sera del 20 febbraio dello scorso anno, a sedici anni di reclusione. O meglio a sedici anni e due mesi per Giuseppe Cito e a sedici anni e tre mesi per Luigi Libutti.

“Una sentenza equilibrata – ha commentato a caldo l’avvocato difensore di Cito, Antonio De Michele – che ha sposato in pieno la nostra linea difensiva ossia quella che escludeva dal capo di imputazione la premeditazione del delitto. Adesso aspetteremo il deposito delle motivazioni tra novanta giorni, e poi valuteremo eventualmente la possibilità di ricorrere o meno in appello”.

Di tutt’altro avviso naturalmente i familiari del giovane 38enne che fin dalle nove di questa mattina, come del resto accaduto anche nelle scorse udienze, hanno seguito tutte le fasi processuali. “Me l’hanno ucciso due volte, questa è la giustizia italiana”.

Queste le affermazioni, tra le lacrime, della mamma di Raffaele Scala, di Lello come tutti lo conoscevano a Termoli. Una sentenza arrivata, lo si ricorda, seguendo le regole del rito abbreviato che prevedeva in caso di condanna la riduzione di un terzo della pena. Una pena che la Procura frentana, per tramite del sostituto procuratore Luca Venturi, aveva quantificato nell’ordine dei trent’anni per entrambi riconoscendo nell’agire delittuoso di Libutti e Cito un fare premeditato alla morte di Scala.

Ma il gup Aceto ha ritenuto al contrario, come del resto chiesto dagli avvocati difensori, che tale premeditazione non esisteva e che, ma le motivazioni come detto si conosceranno soltanto tra novanta giorni, i due non avrebbero incontrato Scala per ucciderlo, o meglio, non avrebbero premeditato la sua morte. Una morte che ha letteralmente squarciato il velo di tranquillità di Termoli.

Un regolamento di conti, stando alla ricostruzione degli inquirenti, che ha costituito un unicum nella storia criminale, se così la si può definire, della città adriatica dove fatti di sangue come quello accaduto al 38enne erano praticamente sconosciuti ai termolesi.

Nel corso della giornata processuale i familiari di Scala, difesi dall’avvocato Diego Sabatino, non solo avevano chiesto la condanna dei due rei confessi alla stregua della richiesta della pubblica accusa, ma anche un risarcimento di 500mila euro per i genitori, e di 300mila per la fidanzata Pina.

Il gup Aceto si è pronunciato anche su tale richiesta assegnando ai genitori 100mila euro e alla ragazza 50mila euro. A dover di cronaca è giusto sottolineare come la difesa abbia prodotto delle, come dire contestazioni processuali specie in ordine alle utenze telefoniche del 38enne che avrebbero fatto addirittura sobbalzare dalla sedia il gup Aceto perchè sembra non presenti nel fascicolo delle indagini della Procura.

Omicidio Scala, i due assassini sono stati condannati a 16 anni di carcereultima modifica: 2010-03-18T07:02:06+01:00da nuovatermoli
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